L’Italia, eliminata (ai rigori!). cambia il ct: Donadoni esonerato, arriva Lippi.
di Giorgio S. Rovelli.
Siamo in Italia, ed una notizia del genere non dovrebbe stupirci.
Se un Presidente di società come l’Inter, Massimo Moratti, ha avuto la faccia tosta di esonerare un allenatore (Roberto Mancini), che aveva vinto tre scudetti consecutivi (un risultato ottenuto solo dall’Inter, allenata da Helenio Herrera, con Moratti senior come Presidente!), per quale motivo il Presidente della FIGC, Giancarlo Abete, avrebbe dovuto confermare Roberto Donadoni, come ct della Nazionale Italiana?
Coerenza? Fedeltà alla parola data? Rispetto per una persona, a cui, da quando ha ottenuto l’incarico, tutti hanno sempre detto che Lippi stava per tornare, a sostituirlo? Ma no! La realtà è molto semplice: vinto il Campionato del Mondo, Lippi non voleva essere la persona, cui spettava l’ingrato incarico di "giubilare" alcuni "senatori" azzurri, che pur ci avevano portato a vincere il titolo mondiale.
Meglio che fosse un altro, a cavargli le castagne dal fuoco!
Bisognava trovare una persona con certe caratteristiche: un ex-giocatore, dal passato prestigioso, che avesse dato, come tecnico, prove di sé, buone, ma non strepitose.
Roberto Donadoni, era perfetto, per quel ruolo: passato prestigioso nel Milan, come giocatore; buone prove nelle serie minori, prima, e nel Livorno, poi; ben noto a Lippi, che è toscano e lo conosce.
Un break di due anni, senza Marcello Lippi, ha consentito di sfoltire i ranghi, ringiovanendo, in parte, l’organico.
Ma, non avere vinto il titolo continentale, ha comportato l’esonero, per Donadoni.
Non si è data alcuna importanza a quanto segue:
  • I Campioni del Mondo in carica non hanno quasi mai vinto il titolo europeo
  • L’Italia ha perso all’esordio con l’Olanda, ma, se si fosse qualificata per le semifinali, non sarebbe stato uno scandalo: ha tenuto testa alla Spagna molto bene.
  • Le promesse e le strette di mano hanno valore, solo se la controparte è degna di fiducia
Il Presidente della FIGC, Giancarlo Abete, in questi due anni, si è comportato malissimo.
Avevamo sperato che, con la Sua elezione, la Federcalcio Italiana cambiasse, finalmente, rotta e metodi, ma, purtroppo, dobbiamo constatare che così non è stato.
  • I Dirigenti, inquisiti durante Calciopoli, sono ancora al loro posto
  • Alla squadra, ma soprattutto a Donadoni, è mancato, fin dall’inizio, il sostegno della FIGC; da due anni, si parlava del ritorno di Lippi; mai, una smentita ufficiale!
  • A fronte di un Abete (che taceva!), si è avuto un Matarrese che parlava, anche troppo!
  • Si è giustificato l’esonero di Donadoni con l’inesistenza di penali da liquidare al tecnico
  • L’annuncio della riassunzione di Marcello Lippi è avvenuto in una sala, in cui Abete aveva (guarda caso!), alla sua destra, Antonio Matarrese; ma il fatto, riguardava la FIGC, e non la Lega!
Presidente Abete, speravamo che Lei potesse essere davvero l’uomo del cambiamento; che avrebbe mutato, non solo metodi e persone, ma, soprattutto, il modus operandi della Federcalcio! Dobbiamo, purtroppo, constatare, con amarezza, che non è così!
Forse, dall’interno, non è possibile alcuna riforma seria!
Ed allora, è meglio che intervengano il CONI (e/o il governo), perché, di furbetti, che agiscono come banderuole, anziché come uomini, il calcio italiano non ha proprio bisogno!
Donadoni sembrava il simbolo di un’Italia che voltava pagina; invece, è, soltanto, un gran brav’uomo!
Ma, pur sempre, un UOMO.
Gli altri, al confronto, si sono dimostrati dei NANI.
Pertanto, visto che il Dott. Abete, secondo noi, non si è dimostrato all'altezza dell'incarico ricevuto, d'ora in poi, cercheremo di individuare una persona, sufficientemente affidabile, che possa sostituirlo, per attuare quei cambiamenti che il Dott. Abete non ha voluto (o potuto!) effettuare.
Se sarà possibile, lo cercheremo all'interno della FIGC; ma, se tale ipotesi non dovesse rivelarsi percorribile, non esiteremmo ad esaminare, con assoluta imparzialità, e senza preconcetti di sorta, la candidatura di una persona, esterna alla Federcalcio.
Questa è democrazia! Le elezioni sono fra due anni ed abbiamo tempo per prepararci!
Qualcuno di Voi, cari lettori, vuole proporre il nome di un candidato, da opporre al Dott. Abete, quale prossimo Presidente della Federcalcio?

“Forza, Signori! Rimbocchiamoci le maniche!”
 

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